
PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) – Oltre tremila presenze in due giorni, Portofino trasformata in un punto d’incontro tra politica, impresa e istituzioni e un parterre che ha riunito ministri, presidenti di Regione, parlamentari, imprenditori e manager. I Portofino Talks, organizzati da Philia Associates, chiudono la seconda edizione con numeri da record e, soprattutto, con una giornata conclusiva ricca di notizie: dalla sanità all’ex Ilva, dalla sicurezza alla previdenza, fino alla tecnologia e alla sovranità industriale. Prima di un finale tutto affidato alla musica e al ricordo di Gino Paoli.
Emozionante l’omaggio al cantautore genovese, con la consegna del Portofino Award alla famiglia Paoli, il primo riconoscimento ufficiale organizzato alla sua memoria. Sul palco i figli Amanda Sandrelli e Nicolò Paoli, protagonisti di un talk condotto da Margherita Rubino e accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Bacchetti.
“È profondamente emozionante ricevere un riconoscimento alla memoria di mio padre – ha raccontato Amanda Sandrelli – perché testimonia l’affetto e la riconoscenza del pubblico, che per lui sono sempre stati fondamentali. Non amava i premi né le celebrazioni, ma credo sia giusto raccogliere oggi ciò che ha seminato attraverso la sua musica, la sua curiosità e il suo rapporto autentico con le persone. A cinque mesi dalla sua scomparsa, questo affetto ci commuove e ci permette di mantenere vivo il legame tra lui e il suo pubblico”.
Dalla seconda giornata è arrivata anche una novità concreta per la sanità ligure. Ad annunciarla è stato l’assessore regionale Massimo Nicolò: la Liguria vuole sperimentare l’“infermiere di condominio”, portando l’assistenza sanitaria direttamente all’interno dei grandi complessi residenziali. Il progetto prevede di utilizzare ex portinerie o altri locali oggi inutilizzati per creare piccoli ambulatori nei quali opereranno gli infermieri di famiglia e di comunità. L’obiettivo è raggiungere soprattutto la numerosa popolazione anziana della regione, consentendo agli infermieri di assistere le persone nei loro appartamenti o ai residenti di trovare un presidio sanitario a pochi piani da casa.
La sperimentazione partirà da Genova e dovrebbe poi coinvolgere almeno un condominio per ogni provincia ligure. Nicolò ha indicato anche una prima scadenza: entro la fine dell’anno la Regione punta ad attivare il progetto in un grande condominio genovese, con un bacino di qualche centinaio di residenti. A lavorarci saranno gli infermieri di famiglia e di comunità già impegnati nell’assistenza domiciliare, con la possibilità di ricorrere a nuove assunzioni qualora il personale non fosse sufficiente.
Sul futuro del Servizio sanitario nazionale si è concentrato anche il confronto dedicato al welfare sanitario integrativo. Il senatore Francesco Zaffini, presidente della 10ª Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, ha annunciato che l’indagine conoscitiva condotta dalla Commissione sulla sanità integrativa è ormai vicina alla conclusione e dovrebbe tradursi nelle prossime settimane in una risoluzione. “La riforma della sanità integrativa non è più soltanto opportuna, ma indispensabile – ha spiegato Zaffini –. Dobbiamo preservare un Servizio sanitario che eroga circa due milioni di prestazioni al giorno, intervenendo però sulle prestazioni inappropriate che alimentano le liste d’attesa e sulle disomogeneità che ancora esistono nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”.
Tra gli interventi politicamente più attesi quello del presidente del Senato Ignazio La Russa, che dal palco di Portofino ha affrontato diversi temi dell’attualità nazionale. A proposito delle tensioni nel campo largo, La Russa ha interpretato le recenti esternazioni di Beppe Grillo come un elemento che, a suo giudizio, renderebbe evidente una «manovra di potere» all’interno dell’alleanza e ha inoltre preso le distanze dalle posizioni di Roberto Vannacci. La Russa era tra gli ospiti della sessione mattutina, dedicata anche a infrastrutture, trasporti e sviluppo.
Liguria protagonista anche con il presidente della Regione Marco Bucci, che sull’ex Ilva ha accolto positivamente l’ipotesi della cordata italiana interessata agli stabilimenti, sottolineandone in particolare le possibili ricadute per Cornigliano e Novi Ligure. «Ne sarei molto contento», ha spiegato, evidenziando la necessità di garantire continuità nell’alimentazione degli impianti. Bucci ha annunciato inoltre che nel Consiglio regionale monotematico dedicato all’ex Ilva di martedì prossimo sarà avanzata la proposta di un tavolo di lavoro permanente per seguire la partita ligure in raccordo con quella nazionale.
La giornata ha allargato lo sguardo ben oltre i dossier liguri. L’europarlamentare Letizia Moratti ha ragionato sul ruolo dell’Europa in uno scenario internazionale in trasformazione, mentre la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, insieme al professor Matteo Bassetti, ha affrontato il tema della ricerca e della formazione. Poi sicurezza e politica: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dedicato il proprio intervento alle nuove frontiere della sicurezza, mentre la ministra Eugenia Roccella ha partecipato al confronto sulla comunicazione politica insieme a Paola Ferazzoli, Giulia Di Stefano e Francesca De Martino.
Uno dei fili conduttori del secondo giorno di Portofino Talks è stato quello dell’innovazione, declinata non soltanto come motore di crescita ma come questione strategica per il Paese. Nel confronto su “Tecnologia, sicurezza e sovranità”, il presidente di AIAD Giuseppe Cossiga ha dialogato con Davide Fazio, Chief Commercial Officer di Leonardo. Il tema si è poi allargato con “Tecnologia e crescita: un modello italiano”, mettendo attorno allo stesso tavolo il presidente di NETGROUP Giuseppe Mocerino, Mirko Costantino, general manager e CEO di AMM, Massimiliano Buonocore, founding partner di BSG, Giancarlo Gargiulo, amministratore delegato e CFO di Optima Italia, e Alessio Lechiara, chief executive officer di Econocom Holding Italia.
«La vera sfida industriale dei prossimi anni non si gioca soltanto su quanta tecnologia riusciremo a mettere in campo, ma su quanto sapremo mantenerne il controllo – ha sottolineato Giuseppe Mocerino –. Essere padroni dei propri dati e dei propri algoritmi significa restare padroni delle proprie decisioni. Per il nostro tessuto produttivo, fatto soprattutto di piccole e medie imprese e filiere, la cybersecurity è ormai una condizione della crescita».
Spazio anche agli investimenti e al real estate con Optimum Asset Management, asset manager europeo indipendente specializzato negli investimenti alternativi. «Portofino rappresenta un contesto ideale per discutere di come capitale e immobiliare possano accompagnare la crescita e la trasformazione dei territori», hanno sottolineato Andrea Suriano ed Enrico Imbraguglio, partner del gruppo.
La chiusura di oggi ha completato una due giorni che già venerdì aveva messo al centro energia, competitività, industria, sanità, turismo, sport e Pubblica amministrazione. Il ministro dell’Economia
Giancarlo Giorgetti, collegato dall’Ecofin di Dublino, aveva indicato nello choc energetico una nuova emergenza economica, mentre Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e vicepresidente di Confindustria, aveva acceso il confronto sull’ex Ilva e sulla necessità di regole certe per l’industria. Sul palco erano intervenuti, tra gli altri, anche il ministro Paolo Zangrillo, il ministro Andrea Abodi, Renato Brunetta, Attilio Fontana, Eugenio Giani, Pasqualino Monti e Ornella Barra.
Proprio l’energia è stata uno dei temi che hanno unito le due giornate. Marco Realfonzo, amministratore delegato e CCO di Optima Italia, ha richiamato la necessità di affiancare alle soluzioni offerte dal mercato interventi strutturali: “L’integrazione tra energia elettrica, gas, telefonia fissa e mobile può aiutare famiglie e imprese a contenere i costi, ma di fronte all’aumento dei prezzi dell’energia servono anche interventi capaci di garantire costi sostenibili per operatori, consumatori e piccole e medie imprese”.
Due giornate, dunque, nelle quali la piazzetta di Portofino si è trasformata in un luogo di confronto sui grandi dossier del Paese, facendo dialogare mondi che non sempre hanno l’occasione di incontrarsi: Governo e amministrazioni locali, grandi imprese e istituzioni, industria e ricerca. Con l’ambizione, dopo la crescita registrata dalla seconda edizione, di consolidare Portofino Talks come appuntamento annuale capace di portare dalla Liguria uno sguardo sulle trasformazioni dell’Italia e dell’Europa.
– foto ufficio stampa Philia Associates –
(ITALPRESS).