
PALERMO (ITALPRESS) – L’Università degli Studi di Palermo avvia la campagna di promozione delle iscrizioni “Università Diffusa”, progetto giunto alla quinta edizione e inserito nell’ambito delle politiche di Terza Missione dell’Ateneo, come iniziativa strategica di Public Engagement che porta le competenze di UniPa nei territori attraverso percorsi formativi realizzati in collaborazione con associazioni, enti e scuole, favorendo la diffusione delle conoscenze e la partecipazione attiva delle comunità locali. L’Università Diffusa è un’azione per favorire la crescita culturale della popolazione anche al di fuori dei programmi di studio universitario e rigenerare il tessuto culturale e civico anche dei quartieri territoriali più fragili. Il progetto è parte integrante del Piano Strategico di Ateneo (2024-2027) per adempiere alla sua responsabilità sociale in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Attraverso “alleanze formative” e co-progettazione interattiva direttamente con gli stakeholder, associazioni, enti e scuole locali, sono offerti percorsi formativi gratuiti per favorire il potenziale educativo e valorizzare l’inclusione sociale, generando benessere condiviso.
Per l’edizione 2026 “Università diffusa” registra una significativa crescita dell’offerta rispetto all’anno precedente e prevede complessivamente 33 percorsi, di cui 29 presso la Città Metropolitana di Palermo, tre presso il Polo Universitario di Trapani e uno presso il Polo Universitario di Caltanissetta, realizzati in collaborazione con 17 associazioni, quattro enti e cinque scuole del territorio. I percorsi affrontano tematiche di attuale rilevanza sociale e culturale, tra cui salute e prevenzione, sostenibilità ambientale, inclusione sociale, cittadinanza attiva, sviluppo territoriale, educazione alla legalità, innovazione sociale, benessere e dialogo interculturale. UniPa ha adottato un modello di amministrazione condivisa basato su un ciclo annuale di progettazione partecipata, attraverso incontri informativi preliminari, presso le sedi istituzionali rivolti alle associazioni e agli enti delle province di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta per mappare e raccogliere i fabbisogni educativi del territorio. È stata organizzata la Settimana della Co-Progettazione, con i tavoli di lavoro congiunti tra i referenti di scuole ed enti no-profit insieme ai docenti dell’Ateneo, per strutturare percorsi formativi condivisi da 25 ore rivolti alla cittadinanza. I percorsi prenderanno il via nel mese di ottobre e si concluderanno entro dicembre e avranno una durata complessiva di 25 ore, articolate in attività formative in presenza e studio individuale. Ai partecipanti che frequenteranno almeno 15 ore di attività e supereranno la prova finale saranno riconosciuti un attestato di partecipazione, un Credito Formativo Universitario (CFU), nei casi previsti, e gli Open Badge associati ai percorsi che lo prevedono.
“Con “Università Diffusa” vogliamo che il sapere sia davvero di tutti – dichiara Massimo Midiri, Rettore dell’Università di Palermo – La immaginiamo come un arcipelago di luoghi, persone e idee: isole diverse, spesso lontane tra loro, che la conoscenza può mettere in relazione. È una delle espressioni più concrete della nostra Terza Missione: uscire dai confini tradizionali delle aule per incontrare le persone e creare occasioni di confronto e partecipazione. Il successo delle precedenti edizioni e la crescita di questa nuova esperienza ci confermano quanto sia dirompente il progetto. Significa contribuire a contrastare la povertà educativa, rafforzare l’inclusione e alimentare una cittadinanza sempre più attiva, capace di affrontare i grandi temi dell’attualità con consapevolezza e coinvolgimento”.
“L’iniziativa conferma l’impegno dell’Università degli Studi di Palermo nella costruzione di percorsi di Public Engagement capaci di generare valore pubblico e impatto sociale – commenta Ada Maria Florena, Prorettrice alla Terza Missione – “Università Diffusa” rafforza il legame con le comunità locali per costruire processi partecipativi e favorire la diffusione della conoscenza”.
“La collaborazione con associazioni, enti e scuole – sottolinea Luisa Amenta, Prorettrice alla Didattica innovativa e al Diritto allo studio – consente di sviluppare esperienze formative innovative, capaci di favorire cittadinanza attiva, inclusione e crescita sociale”.
“L’Università di Palermo ha preso sul serio la sfida dell’Agenda 2030 e i suoi obiettivi – spiega Marcantonio Ruisi, Delegato al Public Engagement – Questo progetto ci permette di mirare almeno agli SDG 4,8,9,10 e 11 con attività concrete e co-progettate con chi vive i territori, dentro i quali siamo entrati in punta di piedi ascoltando, studiando problemi e criticità per delineare in piena collaborazione con i rappresentanti dell’associazionismo attivo percorsi che puntino, tra l’altro, al recupero delle povertà educative e quindi alla democratizzazione della cultura, allo sviluppo socio-economico delle aree marginalizzate delle città, alla vivibilità e sicurezza degli spazi urbani e alla loro attivazione sociale e valorizzazione economica dei relativi patrimoni culturali”.
“Sono trascorsi cinque anni dalla prima edizione di “Università Diffusa” e, guardando al percorso fatto, ciò che più ci restituisce il senso di questa esperienza sono i legami che siamo riusciti a costruire – commenta Luca Vazzano, Dirigente Area Terza Missione – Legami tra l’Ateneo e il territorio, tra le persone e le istituzioni, tra il bisogno incontrarsi e la volontà di accogliere. Ed è proprio da questi legami che nasce la capacità di ascoltare, intercettare i bisogni e trasformarli in ponti di conoscenza. La quinta edizione rappresenta, quindi, non solo la crescita di un progetto, ma la maturazione di un modo diverso di vivere la Terza Missione: un’Università che diventa spazio condiviso non solo raggiunge chi è più lontano ma invita a vivere i suoi spazi dando risposte e opportunità”.
– foto IPA Agency –
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