PALERMO (ITALPRESS) – “Come ogni anno, io ritengo che la commemorazione di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo non sia soltanto una commemorazione formale, ma è una commemorazione ricca e carica di significati. Quest’anno, ricordiamo, non soltanto il 44° anno dall’uccisione, ma anche il 50° anno della relazione antimafia. Stamattina ha un significato profondo ricordarlo anche di fronte alla lapide. Da questo luogo, stamattina, non possiamo non ricordare a tutti che, rispetto a tentativi squallidi da una parte del centrodestra di rimettere in discussione l’architettura della legislazione antimafia, con in testa la Rognoni-La Torre, noi li respingiamo con forza. La Rognoni-La Torre non si tocca. Anzi, va rilanciato con forza il tema dell’efficacia delle confische dei beni e del sequestro dei beni, in un tempo in cui notiamo raggiri, artifizi, lungaggini preoccupanti nelle procedure. Passano troppi anni tra la confisca dei beni e il loro riutilizzo sociale, e quindi siamo chiamati a trovare e determinare nuovi anticorpi per rendere più efficace il pensiero di Pio La Torre e renderlo sempre più concreto e attuale”. Così il segretario regionale siciliano del Pd, Anthony Barbagallo, a margine della commemorazione, giorno del 44esimo anniversario dell’omicidio per mano mafiosa, di Pio La Torre e del suo collaboratore e autista Rosario Di Salvo, che si è svolta in via Li Muli.
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