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Asp Siracusa, al via “PTE Smart” per la rete cardiologica territoriale d’emergenza

Asp Siracusa, al via “PTE Smart” per la rete cardiologica territoriale d’emergenza

SIRACUSA (ITALPRESS) – Prende ufficialmente il via “PTE Smart”, il progetto sviluppato dall’Asp di Siracusa per il potenziamento tecnologico dei Presidi Territoriali di Emergenza (P.T.E.) di Pachino, Rosolini e Palazzolo Acreide. Il progetto è frutto di un investimento di 255 mila euro stanziato dalla Regione Siciliana con l’ultima Finanziaria su un emendamento presentato dai deputati regionali Riccardo Gennuso e Tiziano Spada.
Il nuovo sistema, con l’utilizzo di apparecchiature biomediche d’avanguardia e telemedicina ridefinisce i servizi d’emergenza nei presidi distanti dagli ospedali, a favore della sanità di prossimità, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi d’intervento nei casi di sospetto infarto miocardico acuto.
L’iniziativa è stata presentata nei locali del PTE di Pachino in contrada Cozzi dal commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Gioacchino Iraci assieme al direttore sanitario Salvatore Madonia, al direttore dei Sistemi informativi aziendali Santo Michele Pettignano e all’ingegnere clinico Salvatore Maugeri che ha dimostrato l’efficacia e l’utilità delle apparecchiature introdotte e del sistema di telemedicina ad esse collegato. Presenti gli onorevoli firmatari dell’emendamento, i sindaci dei Comuni di Pachino, Rosolini e Portopalo assieme a esponenti delle Giunte e dei Consigli comunali, il presidente del Comitato Consultivo aziendale Salvo Sorbello, rappresentanti delle associazioni del territorio, direttori medici e personale dell’area di emergenza dei presidi ospedalieri, dell’area territoriale, tecnica e amministrativa.
Il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Gioacchino Iraci, dopo aver portato i saluti e i complimenti del prefetto di Siracusa, ha evidenziato come nella cardiologia d’urgenza il fattore tempo sia decisivo per limitare i danni al tessuto cardiaco. “Con questa riorganizzazione – ha puntualizzato il commissario straordinario – i Presidi Territoriali di Emergenza evolvono da punti di primo contatto a nodi diagnostici attivi della rete d’emergenza, assicurando una risposta concreta e salvavita anche alle comunità geograficamente più distanti dai presidi ospedalieri”.
L’efficacia della nuova rete assistenziale si basa sull’integrazione nei presidi periferici di tre specifiche tecnologie biomediche per la gestione delle patologie cardiovascolari: monitor multiparametrici con elettrocardiografi digitali e defibrillatori che consentono l’invio dei tracciati in tempo reale alla Terapia intensiva coronarica dell’ospedale Umberto I di Siracusa per la refertazione immediata. Parallelamente, l’adozione di analizzatori rapidi POCT per il test della troponina ad alta sensibilità permette di ottenere risposte biochimiche in pochi minuti. Il quadro delle dotazioni è completato dai massaggiatori cardiaci automatici a fascia toracica radiotrasparenti, dispositivi che garantiscono la continuità delle compressioni in sostituzione dell’operatore umano, aumentando la sicurezza del paziente durante i trasferimenti d’urgenza.
Proprio il funzionamento di questa apparecchiatura è stato oggetto, nel corso della mattinata, di una dimostrazione pratica sul campo condotta dall’ingegnere Salvatore Maugeri, dell’Unità operativa SIFA e Controllo di Gestione aziendale.
L’impianto progettuale e i flussi operativi hanno già ricevuto un riconoscimento a livello nazionale, come illustrato dal direttore del SIFA e Controllo di Gestione, Santo Pettignano. L’iniziativa è stata infatti premiata come miglior progetto scientifico al recente convegno dell’Associazione Italiana di Ingegneria Clinica nella categoria dedicata alla reingegnerizzazione dei processi e dei flussi operativi, ridefinito come pretriage tecnologico territoriale per la gestione integrata dell’infarto miocardico acuto.
Sotto il profilo clinico e della gestione dell’emergenza-urgenza, il direttore di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Umberto I Francesco Oliveri ha spiegato che la disponibilità di una tecnologia per la diagnosi immediata sul territorio rappresenta uno strumento di precisione fondamentale per ottimizzare i tempi e le modalità del successivo trasferimento in ospedale. Il responsabile dell’Unità di Terapia intensiva coronarica dell’ospedale di Siracusa Giovanni De Velli, intervenuto anche in rappresentanza del direttore del Dipartimento di Emergenza Marco Contarini, ha confermato che il progetto rappresenta un traguardo significativo per la copertura delle emergenze periferiche, avvicinando gli standard terapeutici alle aree distanti dai centri ospedalieri.
La realizzazione della nuova rete assistenziale dei PTE è il risultato di un percorso di collaborazione istituzionale, reso possibile dall’emendamento promosso a livello regionale. Spada ha sottolineato la natura trasversale dell’intervento politico, che ha visto le istituzioni convergere a supporto dell’azienda sanitaria per rispondere alle necessità della popolazione. In merito alla genesi del progetto, Gennuso ha sottolineato come questa iniziativa non abbia alcun colore politico se non l’interesse verso la salute dei cittadini.
-foto ufficio stampa Asp Siracusa-
(ITALPRESS).

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