
ROMA (ITALPRESS) – Il progetto formativo Mim-Indire volto a “rafforzare il ruolo della scuola per l’educazione al rispetto e alla parità di genere”, ha registrato la partecipazione di oltre la metà delle scuole con un elevato numero di adesioni nelle aree del Paese con maggiori criticità. Per dare ulteriore concretezza a quanto previsto nelle nuove linee guida sull’educazione civica, il ministero ha approfondito, con Indire, i temi dell‘educazione digitale, dell’uso consapevole degli strumenti digitali, e in particolare dei social. Si aggiunge al piano formativo un percorso triennale orientato all’uso consapevole delle tecnologie come elemento di sviluppo della persona, coinvolgendo tutte le figure professionali della scuola, con particolare attenzione alle scuole secondarie di II grado.
“L’introduzione del percorso triennale dedicato all’educazione digitale sviluppa, ulteriormente il nostro piano per l’educazione alle relazioni e al rispetto, con particolare attenzione al corretto utilizzo dei canali social e alla salvaguardia della salute dei giovani. È un obiettivo fondamentale che stiamo realizzando in coerenza con le nuove linee guida sull’educazione civica e le nuove Indicazioni nazionali”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
In particolare, la formazione si articola in una fase introduttiva comune e in successive fasi differenziate per profilo ed esperienza, finalizzate a trasferire strumenti e metodologie nella pratica educativa e organizzativa, con particolare riferimento alla gestione delle tecnologie digitali e delle dinamiche relazionali negli ambienti online. L’obiettivo è promuovere contesti educativi basati sul rispetto, sviluppando competenze socio-emotive, competenze digitali e un uso critico, consapevole e responsabile delle tecnologie e dei social media. Attraverso i temi del benessere digitale, della cittadinanza digitale, della media literacy, dell’uso responsabile dei social media, della prevenzione del cyberbullismo e dello sviluppo del pensiero critico, il percorso fornisce strumenti concreti per accompagnare studenti e studentesse a vivere gli ambienti digitali in modo sicuro, consapevole e rispettoso. Nel dettaglio, sono stati avviati tre moduli formativi con relative videolezioni di 20 ore su: benessere digitale nell’era dei social, connessioni consapevoli e cittadinanza digitale. A settembre, si svilupperà la seconda fase, articolata su più livelli, che terrà conto sia del profilo professionale che dell’esperienza della scuola di appartenenza, e affronterà temi quali: cyberbullismo, cybersecurity, utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale, identità social, isolamento e ricadute a livello fisico, mentale e sociale, dipendenza da cellulare, carico cognitivo.
“È la prima volta che si promuove un grande percorso di educazione all’uso della strumentazione digitale e all’utilizzo corretto dei social. Questo significa farci carico concretamente della salute e dello sviluppo equilibrato della personalità dei nostri giovani”, conclude Valditara.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).