
ROMA (ITALPRESS) – “La BCE usa tutti gli strumenti a disposizione per cercare di tenere l’inflazione a un livello stabile al 2% nel medio periodo”. Lo ha detto Piero Cipollone del Consiglio Direttivo Banca Centrale Europea, spiegando la missione della BCE, nel corso dell’intervista che si è tenuta questa mattina, in occasione del Ventotene Europa Festival, nella Sala consiliare del municipio dell’isola pontina. “Sembra una cosa marginale ma non lo è perché mantenere la stabilità dei prezzi e avere certezza dell’evoluzione significa permettere alle persone e alle famiglie di programmare per tempo e lungimiranza le scelte reali”.
Cipollone, in collegamento da Francoforte, dialogando con Roberto Sommella, presidente de La Nuova Europa, ha spiegato che per combattere l’inflazione la BCE si impegna nel “convincere tutti che l’inflazione tornerà al 2%”, questo, “si chiama ancoraggio delle aspettative di inflazione”. Dunque l’obiettivo è di “convincere la gente che nel giro di un anno e mezzo o due tornerà al 2%. Questo è importante perché così chi andrà a negoziare i salari e un contratto di affitto userà quello come parametro di riferimento nelle proprie scelte”. Cipollone ha spiegato, inoltre, che l’ancoraggio avviene “attraverso la comunicazione e gli atti concreti come l’aumento dei tassi di interesse. Tanto più la BCE è in grado di orientare le aspettative, tanto meno intenso dovrà essere l’uso dei tassi d’interesse. Siamo consapevoli che non è una bella cosa rallentare la crescita dell’economia”, ha continuato, ma “bisogna calibrare con attenzione l’uso degli strumenti”.
Cipollone ha chiarito: “Le aspettative a breve termine si sono già alzate molto, soprattutto quelle dei consumatori. Quelle che per noi sono importanti sono quelle di medio termine che sono rimaste ancorate. Quelle a brevissimo termine si sono alzate perché i consumatori sono molto sensibili alla spesa energetica e alle derrate alimentari che risentono di uno shock sul lato dei prezzi energetici. Se questo stato di incertezza dovesse rimanere, è possibile vedere un incremento anche per quelle a medio termine ed è un elemento sul quale stiamo ragionando. La gente ha memoria di quanto successo quattro anni fa con il conflitto in Ucraina”. Questa la ragione, secondo il membro del Consiglio Direttivo BCE, della reazione immediata avvenuta da parte della gente, a seguito del conflitto in Iran.
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