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UniCredit, nel primo trimestre del 2026 utile netto a 3,2 miliardi: +16% rispetto al 2025

UniCredit, nel primo trimestre del 2026 utile netto a 3,2 miliardi: +16% rispetto al 2025

ROMA (ITALPRESS) – UniCredit ha chiuso il primo trimestre con un utile netto che si è attestato a un risultato record di 3,2 miliardi, in rialzo del 16% anno su anno, sostenuto da redditività e creazione di valore per gli azionisti, con un RoTE del 26%, in rialzo di 2,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente, e un EPS di 2,15, in rialzo del 19,7% rispetto all’anno precedente. I ricavi netti si sono attestati a 6,7 miliardi, in rialzo del 3,3% rispetto all’anno precedente, composti da un margine di interesse pari a 3,6 miliardi, da commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a 2,5 miliardi, e da rettifiche su crediti per 0,2 miliardi. Il margine di interesse è diminuito del 1,1% rispetto al quarto trimestre 2025, o è rimasto invariato fatta esclusione dell’effetto del minor numero di giorni di calendario nel trimestre.

La performance è stata supportata da una crescita di qualità dei prestiti (in rialzo del 2,3%4 trimestre su trimestre o in rialzo del 5,84% anno su anno) e da una gestione disciplinata della remunerazione dei depositi, con il pass-through medio che ha chiuso il periodo a circa il 30% per il Gruppo esclusa la Russia. Il primo trimestre – sottolinea UniCredit in una nota – ha segnato il 21mo trimestre consecutivo di crescita redditizia e di qualità, dimostrando un forte slancio commerciale. Ciò rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto al nostro migliore anno di sempre e a cinque anni di costante sovraperformance.

UniCredit “rimane posizionata al meglio per continuare a conseguire una crescita sostenibile, di alta qualità e redditizia nel contesto attuale, supportata da punti di forza idiosincratici, da fonti di ricavi diversificate e da una esecuzione disciplinata. La nostra performance ci rende fiduciosi circa la sostenibilità dei nostri utili, e circa la nostra capacità di raggiungere gli obiettivi in diversi contesti macroeconomici”. E’ quanto si legge nelle nota relativa al primo trimestre di UniCredit, secondo cui – inoltre – il Gruppo “ha conseguito 21 trimestri consecutivi di crescita, con un progresso continuo nell’accelerazione e nella trasformazione, dimostrando un track-record di costante outperformance. In questo contesto, il Gruppo ha aumentato la sua ambizione per l’utile netto del 2026 uguale o superiore a 11 miliardi, a riprova della maggiore fiducia nella propria abilità di generare rendimenti eccellenti. UniCredit conferma anche il proprio impegno per le ambizioni finanziarie al 2028 e oltre, sostenute da una solida traiettoria standalone e da una equity story eccezionale”.

UniCredit nel primo trimestre ha fatto registrare commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a 2,5 miliardi, con un incremento dell’8% anno su anno. Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno rappresentato approssimativamente il 38% dei ricavi netti, un risultato già in linea con l’ambizione strategica per il 2028. I proventi da negoziazione si sono attestati a 476 milioni, in rialzo del 2,3% anno su anno. I dividendi sono stati pari a 408 milioni, più che triplicati anno su anno, beneficiando della maggiore contribuzione del nostro portafoglio strategico. Gli altri ricavi/spese sono diminuiti a -107 milioni, la differenza rispetto all’anno precedente è dovuta ad una posta una tantum positiva nel primo trimestre 2025.

I costi operativi sono stati pari a 2,3 miliardi, in calo del 1% anno su anno, riflettendo la costante disciplina sui costi sia negli oneri legati al personale, in calo dello 0,3% anno su anno, sia in quelli non legati al personale, in calo del 2,2% anno su anno. Con 185 milioni di rettifiche su crediti nel trimestre, il costo del rischio è rimasto strutturalmente basso pari a 17 punti base, in linea con l’ambizione di 15-20 punti base per il 2026, con l’aspettativa che sia distribuito in modo più uniforme nel corso dell’anno. Il CET1 ratio si è attestato al 14,2%, o al 14,8% proformato per il Danish Compromise, al di sopra dell’obiettivo manageriale per il CET1 ratio in un range compreso fra il 12,5% e il 13%.

UniCredit ha riportato un’altra serie record di risultati trimestrali in tutte le principali metriche finanziarie, dando prova della solidità e della coerenza del nostro modello, e della esecuzione della nostra strategia. L’utile netto ha raggiunto 3,2 miliardi, in rialzo del 16% rispetto all’anno precedente, e a un RoTE eccellente pari al 26%. Questi risultati riflettono una esecuzione disciplinata su tutte le leve – crescita dei ricavi, efficienza dei costi e solidità del capitale – dando prova di come una banca ben gestita e diversificata possa conseguire rendimenti eccellenti su tutto l’arco del ciclo macroeconomico, mentre investe per il proprio futuro”. Così Andrea Orcel, Ad di UniCredit, commentando i dati relativi al primo trimestre del 2026. “Mentre lo scenario geopolitico e macroeconomico si fa più incerto e complesso, la nostra cultura vincente che unisce le nostre persone, la nostra continua trasformazione e i nostri punti di forza unici e linee di difesa ci preparano al meglio per il futuro in un’ampia serie di scenari”, ha aggiunto Orcel.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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