
ROMA (ITALPRESS) – SNAG-Confcommercio ha incontrato il 21 aprile il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, per discutere della conferma dei bonus a favore delle rivendite di giornali e dello sviluppo dei servizi in edicola. “Si è trattato di un incontro positivo e propositivo. Abbiamo rappresentato al Sottosegretario la necessità di confermare il sistema dei bonus alle edicole, avanzando nuove proposte tecniche per rafforzare la misura e migliorarne le modalità di erogazione – ha commentato il presidente di SNAG-Confcommercio, Renato Russo -. L’obiettivo è sostenere in modo più efficace le rivendite in maggiore difficoltà, in particolare quelle situate nei chioschi, favorendo un più ampio accesso ai fondi disponibili”.
Secondo i dati elaborati da SNAG, grazie agli interventi del Governo il tasso di chiusure delle edicole (al netto delle nuove aperture) nel 2025 si è ulteriormente ridotto al 3,6%. Nel corso dell’incontro è stato inoltre affrontato il tema dello sviluppo dei servizi in edicola: “È fondamentale – ha proseguito Russo – portare nuovi servizi nelle edicole, nel rispetto della normativa sulla privacy, per agevolare l’erogazione di certificati e servizi digitali ai cittadini”. Il Presidente ha poi aggiunto: “Dal sottosegretario abbiamo ricevuto attenzione e piena disponibilità ad analizzare e sviluppare le proposte avanzate da SNAG, nonché ad approfondire le tematiche legate all’implementazione dei servizi digitali nelle edicole e alla prosecuzione di questo percorso”.
SNAG sottolinea “l’importanza di garantire misure di sostegno alla rete delle edicole anche per il 2026”, evidenziando al contempo “la necessità di sviluppare nuove opportunità di redditività per il settore”. “Da parte del Governo, di alcune Regioni e di molti Comuni – conclude Russo – stiamo ricevendo segnali concreti ed efficaci di sostegno alla categoria; risulta invece difficile da comprendere l’immobilismo degli editori. Agli editori chiediamo di fare la loro parte, con azioni concrete e investimenti mirati sulla rete delle edicole, anche alla luce del fatto che la nostra remunerazione si basa su un Accordo Nazionale scaduto da oltre vent’anni”.
– Foto ufficio stampa Confcommercio –
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